stuz

sparo solo stronzate

Chi diavolo è Jeppo?

Prefazione

Esistono entità in questo mondo la cui genesi non è raccontata in nessun libro, il cui sviluppo non è stato tramandato da generazione alcuna.
Semplicemente esse esistono e l’umanità ha quasi scordato di chiedersi il motivo.

E Jeppo assolutamente NON fa parte di tutto ciò!

Anzi sono altresì convinto che semmai fosse stato una di quelle entità, nessun essere umano sano di mente gli avrebbe affibbiato un nomignolo così poco formale, suppongo che avrebbero optato per un nome tipo Ejha Shiwani Eru o una cosa misticamente inpronuciabile di questo tipo…

Jeppo è Jeppo. E’ un comune mortale come voi e che proprio come voi ha passioni e idee da fissato.

La leggenda

La leggenda narra di un mercenario che nei tempi che furono si dilettava a giocare con le allora avanzatissime console MSX, le quali in seguito alla profonda invidia scatenata dai suoi coetanei che possedevano il commodore 64 (e prima di esso il Commodore Vic 20) impressero nel suo incoscio quell’amore intrinseco e viscerale per gli elaboratori elettronici.

Con il passare degli anni esso è andato notevolmente evolvendosi, pezzo dopo pezzo, scheda video dopo scheda video fino all’era digitale attuale, nella quale, dicono, è riuscito a trovare la pace dei sensi (fonte non confermata). Durante tutto il suo cammino nelle terre sempre più affollate dell’home computing, ha trovato chi, anni dopo, gli avrebbe fatto da spalla morale seguendolo nel suo viaggio. Presto si sarebbe accorto che il suo nuovo compagno di avventura avrebbe seguito la linea guida da lui tracciata e sarebbe diventato anche lui un piccolo maestro di pc. Il tizio in questione, se non si fosse capito, era…Jeppo! AHAHUAUHAHU no scherzavo era per capire se eravate attenti. Il tizio in questione era un tale di nome Stuz!

Stuzzo, che fino ad allora aveva conosciuto solo un Game Boy, un Super Nintendo un 386 off-limits dei genitori, e che cominciava appena ad affacciarsi in un mondo dove la Playstation 1 aveva iniziato a diventare l’oggetto del desiderio di milioni di ragazzini come lui, cominciò ad addentrarsi nel mondo di Jeppo dopo l’arrivo del suo primo vero computer, un Pentium II da 350Mhz (con il quale riuscì, fra gli altri, a finire anche Max Payne 2!!!). Da lì fu un crescendo di scambi di nozioni, formattazioni, acquisti di componenti e, diverso tempo dopo, arrivò anche il primo montaggio di una scheda video fatto in solitaria, seguendo le indicazioni di Jeppo stesso. L’inizializzazione era ormai completa.

Durante il periodo dell’allenamento unirono le loro umili forze nelle mille battaglie contro l’Immortale, l’innominabile FlashDead, spietato e senza alcun senso dell’onore, accecato dalla sete di vittoria e supremazia totale su chiunque osasse sfidarlo in combattimento. Dinnanzi ad una tale forza devastatrice Jeppo e Stuzzo, avviliti, decisero di passare ad altro ed acquisirono il rango di ‘survivors’ combattendo contro orde inferocite di zombie assetati di cervella umane, senza riuscire mai ad eccellere davvero in questa disciplina. Abbandonate le speranze di gloria e successo si dedicarono sportivamente al single player amatoriale.

Col passare degli anni le esperienze in ambito informatico si consolidavano, le conoscenze si ampliarono e il piccolo Stuzzo e l’anziano Jeppo, iniziarono i loro primi battibecchi e litigi per far valere ognuno la propria opinione. Jeppo da una parte, dall’alto della sua storica esperienza e delle sue conoscenze su hardware ed elettronica, e lo Struzzo dall’altra, forte di una conoscenza più avanzata di software e web. I due si scontrano periodicamente in battaglie concettuali che trascendono la sola informatica, scambiandosi insulti indicibili a suon di chat per poi riappacificarsi quando è ora del caffè, dimenticando subito la diatriba quotidiana.

Solo recentemente Jeppo, del quale è noto a tutti il suo decadimento fisico a causa della sua avanzatissima età, e il suo compare Stuzzo, per via della panza, hanno deciso di intraprendere un percorso di allenamento di spirito e corpo, praticando brevi ma mirati slanci di velocità per tutto (beh quasi) il lungomare nord della Terra di Mezzo a Montesilvano e Francavilla. Il risultato di ciò fu un decadimento corporeo anche in Stuz, che con la scusa della tosse grassa, smise di correre e da allora non si pronunciò mai più sull’argomento.

Oggi del Jeppo che fu è rimasta solo una fievole aura, un risonante ricordo della memoria, che echeggia negli annali della storia.
La vita gli ha regalato una famiglia e le vecchie passioni trovano solo in parte il loro posto nella sua occupatissima vita. Stuzzo, oramai consapevole e anche un pò rassegnato a questo fatto, sa che dovrà continuare questa strada da solo, almeno finchè non riuscirà, come fece al tempo il vecchio buon Jeppo, a tramandare i suoi insegnamenti ed infine, a trovare la pace.

Chi è dunque Jeppo? Un mercenario, un mentore, uno spirito consigliere e un inguaribile appassionato di pc.

È anche mio zio, oltre che un sagnone.

Curiosità

  • L’umanità è ancora in fremente attesa di sapere quando Stuzzo deciderà di riprendere a correre.
  • Jeppo, pur di non comprare un case Cooler Master, perennemente osannato da DoS il miserabile, ha preferito fabbricarselo per conto suo.
  • Jeppo disprezza la marca Trust, utilizzata invece felicemente da Stuz, e che ha rappresentato motivo di bisticcio fra i due più di una volta.
  • Jeppo si appiglia ai discutibili gusti musicali di Stuz quando quest’ultimo inizia ad attaccarlo miratamente nell’orgoglio.
  • Nonostante ciò che narra la leggenda, Jeppo è un cesso a qualsiasi gioco, a differenza di Stuzzo.
  • Con la scusa della passione, Jeppo tiene costantemente aggiornato PC e muletto, senza davvero sfruttarli come meriterebbero.
  • Quando Jeppo acquista qualsiasi oggetto si convince che la cosa provochi invidia in Stuzzo, a prescindere dal fatto che sia vero o meno.
  • Stuzzo e Jeppo si salutano in chat ridendo a crepapelle.
  • Alcuni messaggeri dell’ovest hanno riferito che l’Immortale ha abbandonato la sua indole assassina ed ora conduce una vita pacifica insegnando ai bambini come bruciare le formiche con una lente d’ingrandimento nelle giornate di sole.
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