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sparo solo stronzate

La triplice soddisfazione del coffee break

Problema:

Tre persone aspettano di bere il caffè. Oltre alla caffettiera sul tavolo ci sono tre tazzine, un cucchiaino e una zuccheriera.
Sia dato che:

  1. La persona A preferisce il caffè bollente e poco dolce;
  2. La persona B preferisce il caffè dolce, senza granelli di zucchero residui e a qualsiasi temperatura;
  3. La persona C preferisce il caffè freddo e dolce;
  4. Il cucchiaino usato per mescolare è uno solo.

Dal momento in cui il caffè nella caffettiera è pronto da versare, in che modo, se esiste, si potrebbero servire le tre tazzine senza deludere i gusti e le aspettative di ciascuna persona?

Suggerimento: In base al punto 4 le tazzine andranno prima zuccherate tutte e poi mescolate, per evitare di impiastrare il cucchiaino di caffè e zucchero.

Svolgimento:

Per la risoluzione corretta di questo problema vanno presi in considerazione gli elementi coinvolti.
Tanto per cominciare il cucchiaino, lo zucchero e le tazzine e, in secondo luogo, il tempo che passa.
Diamo per scontato che il caffè sia appena uscito e quindi al massimo della temperatura possibile, che le tazzine siano tutte della stessa dimensione, dello stesso materiale e della stessa tipologia (qualunque essa sia), e che le persone siano già pronte attorno alle tazzine (disposte in fila su un piano) per bere ciascuna il proprio caffè.

La prima cosa da fare è sicuramente versare il caffè nelle tazzine ma si deve fare in modo che le preferenze di tutte e tre le persone vengano soddisfatte. Quindi i caffè non devono essere troppo freddi o troppo caldi, ad eccezione della persona B.
Tenendo conto dei gusti di ciascuno e del fatto che le tazzine sono fredde, si procede con il versare il caffè prima nella tazzina C per far si che la temperatura del caffè inizi a disperdersi nel recipiente stesso, poi nella B ed infine nella tazzina A, per ritardare il più possibile la trasmissione di calore da tazzina a bevanda.
Come seconda cosa bisogna zuccherare in maniera adeguata le varie tazzine di caffè; va deciso dapprima l’ordine in cui le tazzine vanno zuccherate, iniziando col tenere in considerazione lo zucchero.
Infatti esso contribuirà in minima parte a far scendere la temperatura dei caffè, ma nel nostro caso alla persona A il caffè piace bollente e con poco zucchero, mentre alla persona C il caffè piace dolce e freddo; se escludiamo la persona B che non ha preferenze di temperatura, scopriamo che la situazione è già quella più ottimale e perciò non consideriamo lo zucchero un fattore determinante ai fini dell’ottimizzazione della temperatura. Va invece stabilito l’ordine con cui mescolare lo zucchero delle tre tazzine per via dell’elemento cucchiaino.
La persona B non ha preferenze di temperatura ma non vuole granelli di zucchero residui nel caffè quindi si suppone che i tempi di mescolanza saranno più lunghi. Possiamo quindi ragionalmente affermare che la tazzina B sarà l’ultima ad essere mescolata poichè tempi prolungati fanno scendere la temperatura dei caffè, fenomeno favorito anche dalla temperatura generalmente fredda delle tazzine stesse. Dunque tenendo presente che il cucchiaino è ancora freddo, si partirà dalla tazzina C dimodoché il calore del caffè si trasmetta in parte dalla bevanda al cucchiaino, rendendolo meno freddo.
Ora il caffè C è stato raffreddato sia dalla tazzina stessa che dal cucchiaino, il tempo che trascorrerà fino alla fine de problema farà il resto, quindi non sarà più necessario intervenire sulla tazzina C fino a quando non verrà servita.
Passiamo alla tazzina A, che verrà mescolata dopo poco tempo trascorso dal versamento dalla caffettiera con il cucchiaino tiepido e quindi con il minimo calo di temperatura. Il caffè è quindi ancora ragionevolmente caldo da poter soddisfare la persona A. Se possibile servire il caffè A appena dopo il mescolamento.
Procediamo quindi alla persona B che, non avendo preferenze di temperatura, può bere il caffè sia caldo che freddo e senza granelli di zucchero, in quanto i tempi di mescolamento possono essere più prolungati nel tempo (facendo attenzione a non esagerare nel caso in cui la tazzina A ancora non fosse stata servita; nessun problema invece per la C).

A questo punto è possibile servire i caffè senza alcun disappunto (o comunque minimo) da parte deille persone coinvolte.

 

Ispirato a fatti realmente accaduti e che continuano ad accadere.

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