stuz

sparo solo stronzate

Voce dallo scantinato

OK, basta così, ho necessità di scrivere qualcosa, di dire la mia a qualcuno, di gettare parole al vento anche solo per il bisogno di farle uscire dalla mia testa, visto che è da una vita, oltre due anni, che non esterno in questo modo pensieri sul mio cesso di blog. C’è rischio che i pensieri facciano la muffa e che dentro il cranio mi si formino cattivi odori e siccome A ME non piace vivere nella monnezza, eccomi di nuovo qui, senza niente di davvero concreto da dire, ma che dirò ugualmente, a costo di parlare per righe intere del nulla e del cazzo che vi frega.

continua

A cascata continua

Il calendario segna il 27 marzo e io con altri 4 compagni di viaggio siamo d’accordo di andare ad assistere alla laurea di DoS.

Tutti di Pescara e dintorni, ma la location è a L’Aquila quindi ci attendono un paio di orette di viaggio in auto.
Io mi alzo di buon’ora per poter agevolmente fare colazione e prepararmi senza dovermi scapicollare. Preparo una tazza di latte caldo e l’accompagno con i Cheerios, che sono l’unica scelta possibile dato che altro da mangiare non c’è, ben consapevole che il miele su di me ha lo stesso effetto della soda caustica nello scarico di un lavandino.

continua

Non sono famoso, offendo chi mi pare!

Ma il Festivalbar che fine ha fatto?!

Non che ne senta la minima mancanza, per carità, ma sbaglio o nessuno o quasi si è accorto che da qualche anno a questa parte, il festival italiano più fasullo, più inutile e più commerciale dell’anno è sparito senza lasciare traccia? continua

La prima uscita a solo un euro

Mentre mi accingo a concludere la mattinata lavorativa, mi sono ricordato di avere un weblog in cui scrivo cagate e mi sono detto “ehy, ieri sera dopo cena, io e i miei commilitoni abbiamo discusso di un bell’argomento degno di questo sito, perchè non condividerlo?”.

Ebbene eccomi qui. Di cosa si parla oggi? Ma ovviamente delle raccolte in edicola ad uscite settimanali!
Avete capito quali sono…quelle che ti fregano ben bene con la pubblicità super esaltante ed “un prezzo eccezionale” (Del Prado), cominciando con la prima uscita che ti costa un’inezia, per continuare poi a prezzi esponenzialmente più alti.

Ora, non dico che debbano essere delle cose infime ed inutili, quali esempi migliori di “Esplorando il corpo umano” e “Dinosauri” che all’epoca della mia infanzia spopolavano tra i ragazzi. Hanno avuto talmente successo che li riproponevano a distanza di un paio d’anni…
Non dico neppure che tutti debbano eguagliare tale successo, ma sant’iddio….

Ok, mettiamo che io sono il tizio che decide su cosa basare la collezione, cosa può venirmi in mente? Francobolli? Nah, troppo scontata e banale. Carte telefoniche? Potrebbe anche darsi, ma sono davvero tante! A questo punto finisco le idee e prendo la prima cosa che mi vedo passare davanti: un taxi! Ecco l’idea! Farò una collezione sui taxi storici nel mondo.
A questo punto io, potenziale acquirente, vedo la pubblicità in TV nella quale viene mostrata una collezione di milleseicentonovanta modellini di taxi diversi, messi tutti in una splendida bacheca in vetro di Murano e dei tizi in giacca e cravatta tutti sorridenti che la rimirano orgogliosi di se stessi…tutto questo secondo la LORO visione delle cose. La MIA visione delle cose è leggermente più realistica: una persona sana di mente, o almeno con un briciolo di spirito di conservazione economico, o chiunque non abbia mai lavorato nel mondo dei taxi in vita sua, non se lo sognerebbe neppure di andare a spendere millanta euro per una collezione così stupida e inutile, per poi ritrovarsi con una tonnellata di modellini del cazzo senza sapere dove metterli. Insomma, come possono sperare che una collezione di modellini di taxi possa riscuotere successo? Se poi mettiamo pure che dalla terza uscita in poi il prezzo sale ai 10 euro in su, allora la croce è sistemata! Ho fatto l’esempio dei taxi ma ce ne sono molti altri, un altro che ricordo, seguendo la stessa scia è quello dei modellini dei camion dei vigili del fuoco, oppure le targhe automobilistiche del mondo, oppure, i modellini di Roma ed i suoi nemici…scandalosi.
“Finalmente una eccezionale collezione di miniature sui guerrieri dell’antichità!” Finalmente, cazzo!

Tutte queste collezioni le vedi in edicola la prima settimana, poi spariscono inesorabilmente poichè non vi è più richiesta, ma perchè non risparmiarsi la fatica la prossima volta?
C’è da rendere lode alla DeAgostini che invece riesce a sfornare delle cose un minimo  più interessanti o che almeno durano un tantinello di più, anche se comunque la gente non ha alcuna voglia di spendere quello sfracco di soldi per una collezione che terminerà due anni dopo, specie nell’era digitale.

Dal canto mio ho finito la collezione dei dinosauri, quella in cui si doveva costruire il t-rex e il triceratopo fosforescenti, che mito! 8 raccoglitori da 13 fascicoli ciascuno, utilizzati una volta e una volta soltanto: quando li scartavo. Adesso saranno 10 anni che stanno lì a prendere la polvere…

Me li rivendo! Qualuno li vuole? Il primo fascicolo, con un mazzetto di peli del pube di Stuz a solo 1€ e la seconda uscita, con fascicolo e scatarrata in bustina, a 10€!
Un prezzo eccezionale. Del Prado.

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