stuz

sparo solo stronzate

HP Photosmart D5160: ecco come centrare la stampa su CD!

Probabilmente arriverò fuori tempo massimo, dato che la HP Photosmart D5160 è uscita da svariati anni ed è nel frattempo anche uscita fuori produzione…
Probabilmente non ci sarà rimasto più nessuno a possederla, per i motivi sopracitati, però vorrei comunque lasciare a disposizione di chiunque un piccolo aiuto su come risolvere il problema della stampa decentrata su CD/DVD.

Come ben saprà chi questa stampante l'ha acquistata, uno dei difetti di questo aggeggio è l'impossibilità di centrare la stampa su CD/DVD a causa del penoso software a corredo, di una pochezza e di una imprecisione fuori dal normale, tanto da chiedersi com'è che alla HP non si siano accorti di quanto facesse schifo! Margini decentrati, stampa anche sulla plastica centrale trasparente…un orrore quasi da denuncia per una stampante che si professa in grado di stampare direttamente su disco.

Durante gli anni di utilizzo mi sono scervellato a cercare una soluzione, magari adottando altri programmi, tuttavia non sono riuscito a scovare null'altro se non un manipolo di utenti imbestialiti. E a ragione aggiungo.

A quel punto ho deciso di prendere in mano la situazione ed ho creato un template che dovrebbe quanto meno migliorare la resa delle stampe uniformando e centrando i margini senza stampare anche sopra la plastica trasparente.
Si tratta di un file di Photoshop, le istruzioni su come impostarlo sono direttamente all'interno del file, vi lascio comunque con un pò di screenshots, tanto per capire come adoperarlo:

Scaricate il template per la stampa [ .PSD (Photoshop CS5), 607 KB]

Aprire il file Inserire cover (1 di 2) Inserire cover (2 di 2) Attiva maschera Impostazioni Stampa

 

A questo punto dovreste impostare come tipo di stampa il CD, ovviamente. Dalle impostazioni regolate i margini e le dimensioni secondo quanto scritto direttamente sull'area bianca del template, ovvero:

  • Margine alto: 0 mm
  • Margine sinistro: 0 mm
  • Altezza: 122,7 mm
  • Larghezza 120mm

A quel punto fate partire la stampa!

Ora un paio di precisazioni

Questo metodo vi permetterà di stampare in maniera corretta sui supporti "Wide-printable" ovvero quelli dall'area di stampa ampia (118x118mm), con diametro plastica trasparente interna di circa 2cm.
Vi saranno inoltre sempre e comunque dei bordi bianchi intorno all disco, di circa 1,5mm di larghezza. Ho lasciato una nota in basso al template a tal proposito; se volete potete anche ingrandire la maschera per ridurre i bordi bianchi, il problema è che questo cesso di stampante creerà un taglio netto orizzontale ed antiestetico nella parte inferiore della stampa. Lasciato come impostato da me è il meglio che si possa ottenere.
Se invece volete stampare sui dischi che hanno diametro interno più largo, dovrete cancellare le parti in esubero dalla maschera creando così un buco più largo.
 

Spero di essere stato utile a qualcuno che ancora adopera questo relitto.

Ciao!

Cultura fuori mercato

{jumi [*14]}Mi piacerebbe entrare nelle teste dei figoni di Euronics per capire con che criterio stabiliscono i prezzi dei DVD, CD musicali, e videogiochi. Non tutti gli Euronics, chiariamoci, solo quelli che stanno infognati nei centri commerciali a Pescara, ma probabilmente non saranno gli unici.

Sicuramente c'è qualcosa che non va!

Ad esempio, oggi come oggi non è più possibile trovare un DVD, per quanto limitata possa essere l'edizione, a venti Euro! Non è più concepibile. Solo la Disney mantiene ancora questi prezzi per le edizioni speciali, ma quando una cosa simile la vedi sul film "Quant'è bona quant'è bella la lasagna con Nutella" (esempio) si capisce bene che a qualcuno ha dato di volta il cervello!
Danno l'impressione che non gliene freghi un cazzo, già da quando entri che trovi qualsiasi cosa che contenga uno o due dischi, relegata in fondo al negozio, su due scaffaletti polverosi; e quello che ci si trova sopra è ancora più vergognoso: giochi di 10 anni fa con ancora il prezzo di release (uguale o superiore a 40€), DVD dell'anteguerra a 18.90€ e una misera, schifosa penuria di CD musicali che riuniscono unicamente il meglio ed il peggio della musica italiana, unitamente a qualche sparuto e vetusto CD internazionale ed ovviamente il tutto non sotto i 17€ l'uno.

Poi mi fanno collassare dalle risate (sarcastico, in realtà provo disprezzo ed indignazione) quando 'organizzano' i cestoni dei titoli scontati (che altro non è che puro e semplice smaltimento rifiuti) scrivendo "Tutti i prodotti a metà prezzo alla cassa", buttandoci tutti i titolacci scadenti che secondo loro costerebbero non meno di 16€ attaccandoci un bollino arancione con sopra un cazzo di PUNTINO [ • ] di pennarello nero! Cioè, oltre a non controllare se il prezzo è fuori mercato non hanno neppure la voglia di scontare i prezzi sui bollini, schiaffano solo un puntino di merda sulla confezione e il gioco è fatto! Inoltre sembrano quasi orgogliosi di mostrare il prezzo orginale, come per dire: "Hai visto quanto costava prima? Che cazzo aspetti a comprartelo ora che è a metà prezzo?", prezzo che poi rimane comunque superiore di un buon 100% rispetto a quelli non scontati di un qualsiasi altro negozio serio (ma non facciamoglielo notare). Per loro quella è l'offerta frega-popolo del secolo!

Datevi una svegliata maledetti finocchi! Se non riuscite a vendere i supporti tagliate i prezzi fino all'inverosimile, svendeteli o non vendeteli più, così rimanendo fate solo delle magre, magrissime figuracce.

Ho parlato di Euronics ma il discorso è ovviamente rivolto a tutti gli altri innumerevoli furboni.

Tool – 10,000 Days

Quest’oggi voglio parlarvi di un disco. Un disco che ascolto da anni ormai, ma che solo pochi giorni fa ho comprato.

E’ l’ultimo CD che hanno rilasciato i Tool nel 2006, intitolato 10,000 Days. Chi, come me, apprezza la band e la sua complessità sicuramente conosce o perlomeno ha sentito parlare di questo disco.
L’altro giorno, ascoltandolo, ho voluto conoscere un pò di informazioni riguardo l’ultima stranissima traccia “Viginti Tres” finora allegramente ignorata. Non l’avessi mai fatto!

Sono venuto a conoscenza di cose assurde su questo album, innanzitutto il titolo dell’ultima traccia tradotto in italiano vuol dire “23”, la durata, sommata a quella della 3 traccia dà esattamente la durata della 4 traccia, unite insieme e sovrapposte a quest’ultima (almeno in teoria) si dovrebbe avere una versione completa della traccia 4. Poi sono venuto a conoscenza di riferimenti alla numerologia, alla successione di Fibonacci, all’algoritmo di Hufman, a collegamenti tra l’artwork e il packaging stesso con il titolo e i testi di alcune canzoni ed altre cose che mi hanno tenuto con i brividi per tutto il tempo.

Invito tutti quelli che capiscono qualcosa di musica ad ascoltare questo album (più di una volta possibilmente).
Uno degli album piu belli e profondi che abbia mai ascoltato, di sicuro una cosa così studiata però non l’avevo mai vista!
Giusto per intripparvi un pò vi posto il link del forum italiano dove se ne discute: eccolo!
Se poi iniziate a fare delle ricerche sui molteplici argomenti che ne tirerete fuori c’è davvero da aver paura…

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi