stuz

sparo solo stronzate

F.

Fino a ieri ero uno di quei fortunati ragazzi ad avere ancora tutti e quattro i nonni in vita.
Vorrei evitare per questa volta uno dei miei soliti post e vorrei anche evitare di giustificarne il motivo, anche se è inquietante sentire il bisogno di specificarlo ogni volta…
Comunque la notizia è arrivata ieri sera. La aspettavo al varco e quindi venirne a conoscenza non mi ha turbato più di tanto. Sapevo che sarebbe accaduto e penso che sia stata un pò una liberazione per tutti sapere che ha smesso di soffrire.

Mentre tentavo di prendere sonno poi ho cercato di ricordare i bei momenti passati assieme, e la cosa più triste è stata constatare come questi risalgano oramai a tanti anni fa.
Mi ricordo quando davanti al camino cercava di attizzare la brace per cuocerci sopra le castagne e quando infornava le mastodontiche teglie di pizze fatte da nonna nel forno a legna della casa vicino al fiume ed io ero lì di fianco che lo osservavo; me lo ricordo quando mi guardava giocare con la ghiaia nel cortile del castello oppure quando lo seguivo nei campi dell'orto mentre innaffiava gli ortaggi con la pompa dell'acqua.
Ed è un pò questa l'immagine che ho impressa nella mente di mio nonno. Un grande lavoratore.
Vederlo un mese fa steso su un letto d'ospedale incapace persino di repirare mi ha fatto tornare alla mente i giorni in cui mostrava tutta la sua forza.

Con il tempo avevo dimenticato tutte queste cose. Solo ora che non c'è più sono riaffiorati questi ricordi, è curioso.

In camera, vicino al PC, ho una foto dove io non avrò avuto più di 3 o 4 anni, in cui si festeggiava un suo compleanno. Quella foto è lì da sempre, la guardo di sfuggita almeno una volta al giorno da molti anni e sebbene non ricordi quella serata adesso quella foto fa tutto un altro effetto.

La settimana della musica – Parte 2

Ora sono comodo sul mio letto, spaparanzato con il portatile sulla panza e cuscini a rialzo dietro la testa. Mi sono messo comodo perchè in tutto relax voglio raccontare la seconda ondata di musica a cui ho assistito ieri sera, e non solo…

Cosa è successo di preciso? Beh, io e Sabry siamo partiti la mattina presto in autobus alla volta di Roma, stazione Tiburtina. Da lì abbiamo preso due metro e una linea ferroviaria urbana per arrivare all’Hotel Ritz (azzarola come mi sono trattato bene quest’ultima settimana). Fatto il check-in abbiamo realizzato che la stanza non era ancora pronta, quindi abbiamo lasciato i bagagli (uno) al facchino e siamo andati alla ricerca di un ristorante…che non abbiamo trovato. Al suo posto però abbiamo trovato un localino che all’occorrenza prepara pranzi, cene, colazioni e roba simile. Ma, Giuda Escariota, la cucina apriva solo un’ora dopo il nostro arrivo, per cui ci siamo dovuti accontentare di una caprese (io) e di un’insalata (Sabry); non contento mi sono sbafato pure un tramezzino al tonno e pomodoro. Morale della favola, abbiamo speso 21€ per un pranzo del cazzo. A saperlo potevamo pranzare in albergo a suon di panini! Amen.

Subito dopo aver pranzato ci siamo diretti verso l’Auditorium Parco della Musica, dove Serj avrebbe tenuto lo spettacolo di sera. Abbiamo dato uno sguardo nei paraggi per renderci conto di come fosse il posto e subito dopo siamo entrati a farci un giro nella libreria che c’era lì vicino. Dopo una mezz’oretta siamo tornati in albergo, il quale aveva ci aveva già sistemato la camera.
Dalle 15:00 alle 17:00 vuoto totale, pennichella e scazzo davanti la TV. Dopo di ciò ci siamo avviati di nuovo verso l’Auditorium.

Ed è proprio verso le 17:00 che la culaggine ha avuto inizio. In principio siamo entrati perchè abbiamo notato su un cartello che nell’auditorium c’è una mini mostra di strumenti musicali, quindi, non avendo fondamentalmente nulla da fare ci siamo avviati lì. Abbiamo visto quello che c’era da vedere ma tornando indietro ci siamo resi conto che l’orchestra si stava sistemando sul palco per iniziare i soundcheck. Dopo nemmeno 10 minuti ecco che spunta il grande Serj, in maglietta, pantaloncini ed occhiali da sole, in tutta la sua magnificienza. Ovviamente è subito scattata una sessione selvaggia di fotografie miste a video. Era lì, a 20 metri e due vetrate di distanza. Gli abbiamo fatto dei cenni e ci ha anche salutato ad un certo punto. Eravamo dapprima nemmeno una decina di ragazzi a guardare le prove, ma col tempo iniziava ad affollarsi sempre più e alla fine ci hanno allontanato (dopo due ore, ah!).

Abbiamo colto l’occasione per mangiare qualcosa prima del concerto vero e proprio, visto che lì dov’eravamo c’era un self service, quindi panino e via, si aprono i cancelli (erano cordoni, ma vabè)!

Prendiamo posto in quinta fila parterre e alle 21:15 circa ecco che lo spettacolo inizia! Serj si presenta al pubblico con la sua solita e stilosissima giacchetta bianca, camicia lilla e la sua mitica simpatia, regalandoci fra una canzone e l’altra vere e proprie perle di ironia, tradotte in un italiano “serjizzato” che ha strappato alla platea ben più di qualche risata. Tankio ci ha tenuto compagnia per un’oretta e mezza cantando 16 canzoni, di cui 14 dall’album sinfonico e due inedite dal nuovo album in uscita a settembre, reinterpretate anch’esse in chiave sinfonica. Che dire, lo spettacolo è filato via liscio come miele, fino all’esibizione di Empty Walls, dove lo scatenamento generato dal carisma di Serj ha chiuso in bellezza una serata già magnifica di per sè!

Quando un concerto simile finisce ti dispiace andare via senza almeno provare a salutare il mito che hai appena visto sul palco, quindi ci siamo diretti verso i cancelli esterni dai quali, teoricamente, sarebbe dovuto uscire Serj Tankian in auto…macchè!! Siamo stati lì fino alle undici e mezza e alla fine ce ne siamo andati per disperazione.

Nonstante la piccola nota di tristezza finale, il concerto è stato splendido, proprio ora sto caricando su YouTube i video che ho registrato e che potete vedere nei link qui sotto:

  1. 1. Soundcheck – Le prove prima del concerto
  2. 2. Feed Us
  3. 3. Lie lie lie
  4. 4. Peace Be Revenged
  5. 5. Saving Us
  6. 6. Disowned Inc.
  7. 7. Empty Walls

 

Per guardare invece le foto vi rimando all’album online che ho preparato appositamente per l’occasione, buona visione!

La settimana della musica volge così al termine.

Waiting for Linkin Park…

Comunicazione di servizio

Con questo post voglio comunicare l’apertura della sezione StuzTV e Photogallery.

Di “importante” da sapere c’è che nella sezione StuzTV non saranno raccolti solo gli episodi ma anche video girati dal gruppo “Stuz & friends” quindi ogni tanto venite a dare uno sguardo.
La photogallery invece si spiega da sola, che blog farlocco sarebbe senza una photogallery? 🙂 Per ora ci sono poche foto, altre le aggiungerò a brevissimo.
Ciave a tutti!

(Comunque nel frattempo si sono aggiunti all’archivio altri 12 film, alcuni dei queli listati qui di fianco)

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