stuz

sparo solo stronzate

Gli indottrinati e i detrattori

{jumi [*14]}E insomma I Linkin Park ce l’hanno fatta.

Hanno creato uno stile talmente personale e paradossale che oramai nessuno sa più che cazzo pensare quando ne parla.
Questa non sarà una recensione sul loro ultimo lavoro, non ho voglia di scriverla e comunque a giudicare da quanto si legge su internet non servirebbe a niente parlarne in quanto non aiuterebbe nessuno a farsi un’idea precisa. continua

“Il nu metal è morto? Lo spero…”

La risposta secca di Chester Bennington a questa domanda, fattagli durante una recentissima chat sul sito di LPUnderground, è una bella doccia fredda per chiunque si aspettasse che un bel giorno Mike e soci sarebbero tornati a cavalcare l’onda del famigerato Nu-metal. La band getta praticamente al vento tutto (beh, quasi) quello per cui i Linkin Park sono conosciuti ed amati in tutto il mondo da milioni e milioni di (ex) adolescenti e non (anche se, a dirla tutta, è da un bel pò che stanno cercando di farcelo capire. È solo che nessuno li vuole ascoltare).
Comunque con questo post non starò a raccontarvi tutta la storia dei Linkin Park, del genere che hanno abbracciato a inizio millennio e di come e perchè sono diventati quello che sono, la mia vuole essere solo un’analisi dell’indignazione che la maggioranza dei fan della band prova quando si tira in ballo la differenza tra periodo di svolta e il passato che mai più, presumibilmente, verrà riproposto… continua

Easter egg

Ancora un pò e passava un mese da quando ho messo parola l’ultima volta su questo blog. Un pò mi dispiace perchè una cosa simile successe anche nella versione 3 (o 4?) del sito, e pre-annunciò un lento ma inesorabile declino. Spero che non sia anche questo il caso…

Ad ogni modo in 3 settimane sono successe una moltitudine di cose pallose e denigranti, gli autori delle quali meriterebbero di essere insultati fino a quando gli anni non faranno il giro completo e ripartiranno da zero.
Ma d’altronde fa bene tenersi un pò impegnati, tempra il carattere e ti fa apprezzare di più i momenti di scazzo (come questo, del quale sto approfittando per scrivere qui sopra).

Comunque…
Ci sono buone notizie per chi segue con passione il portale di Linkin Park Italia! Il sito infatti è attualmente in fase di restyling segreto. Vi faccio un elenco delle nuove/aggiornate caratteristiche che saranno presenti nel nuovo portale (in ordine di importanza):

  • Registrazione unica e login unico condiviso tra sito e forum (ancora in fase progettuale, niente di concreto sinora);
  • Commenti alle notizie condivisi tra forum e sito (come sopra)
  • Blog del sito, nel quale lo staff condividerà con gli utenti alcune considerazioni su notizie attinenti o meno al mondo dei Linkin Park o della musica in generale. Il tutto in un ambiente simpatico ed informale.
  • La rubrica di LGMK, dove il nostro caro amico ci parlerà di un sacco di chicche attinenti all’anima più underground della band e di ciò che gli gira attorno, quali demo, fake e quant’altro. Ancora non è deciso se verrà inserita nel blog o direttamente sul sito.
  • Alcuni interessanti estrazioni a premi per i nostri affezionati utenti. Vi conviene partecipare 🙂

E’ una mole di lavoro incredibile e probabilmente richiederà un pò di tempo, ma penso sarà grandiosa!

Ed ora, per quelli che visitano il portale e che hanno scoperto questo microsito, giusto per creare un pò di sano hype ho deciso di rilasciare in anteprima e rigorosamente in bassa, bassissima qualità (come il marketing odierno sapientemente insegna) dei piccoli scorci per darvi un’idea di come verrà.
Buona visione…

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…and stay tuned.

PS. come firma d’artista ho deciso di utilizzare tanto CSS3 quanto basta. Questo apparentemente potrebbe non dirvi nulla, in realtà c’è un browser che ne risentirà particolarmente! Explorer infatti non potrà godere appieno della grafica potenziata ultra-mega-plus di LPIT v2.0!
Take back the web! o/

La settimana della musica – Parte 2

Ora sono comodo sul mio letto, spaparanzato con il portatile sulla panza e cuscini a rialzo dietro la testa. Mi sono messo comodo perchè in tutto relax voglio raccontare la seconda ondata di musica a cui ho assistito ieri sera, e non solo…

Cosa è successo di preciso? Beh, io e Sabry siamo partiti la mattina presto in autobus alla volta di Roma, stazione Tiburtina. Da lì abbiamo preso due metro e una linea ferroviaria urbana per arrivare all’Hotel Ritz (azzarola come mi sono trattato bene quest’ultima settimana). Fatto il check-in abbiamo realizzato che la stanza non era ancora pronta, quindi abbiamo lasciato i bagagli (uno) al facchino e siamo andati alla ricerca di un ristorante…che non abbiamo trovato. Al suo posto però abbiamo trovato un localino che all’occorrenza prepara pranzi, cene, colazioni e roba simile. Ma, Giuda Escariota, la cucina apriva solo un’ora dopo il nostro arrivo, per cui ci siamo dovuti accontentare di una caprese (io) e di un’insalata (Sabry); non contento mi sono sbafato pure un tramezzino al tonno e pomodoro. Morale della favola, abbiamo speso 21€ per un pranzo del cazzo. A saperlo potevamo pranzare in albergo a suon di panini! Amen.

Subito dopo aver pranzato ci siamo diretti verso l’Auditorium Parco della Musica, dove Serj avrebbe tenuto lo spettacolo di sera. Abbiamo dato uno sguardo nei paraggi per renderci conto di come fosse il posto e subito dopo siamo entrati a farci un giro nella libreria che c’era lì vicino. Dopo una mezz’oretta siamo tornati in albergo, il quale aveva ci aveva già sistemato la camera.
Dalle 15:00 alle 17:00 vuoto totale, pennichella e scazzo davanti la TV. Dopo di ciò ci siamo avviati di nuovo verso l’Auditorium.

Ed è proprio verso le 17:00 che la culaggine ha avuto inizio. In principio siamo entrati perchè abbiamo notato su un cartello che nell’auditorium c’è una mini mostra di strumenti musicali, quindi, non avendo fondamentalmente nulla da fare ci siamo avviati lì. Abbiamo visto quello che c’era da vedere ma tornando indietro ci siamo resi conto che l’orchestra si stava sistemando sul palco per iniziare i soundcheck. Dopo nemmeno 10 minuti ecco che spunta il grande Serj, in maglietta, pantaloncini ed occhiali da sole, in tutta la sua magnificienza. Ovviamente è subito scattata una sessione selvaggia di fotografie miste a video. Era lì, a 20 metri e due vetrate di distanza. Gli abbiamo fatto dei cenni e ci ha anche salutato ad un certo punto. Eravamo dapprima nemmeno una decina di ragazzi a guardare le prove, ma col tempo iniziava ad affollarsi sempre più e alla fine ci hanno allontanato (dopo due ore, ah!).

Abbiamo colto l’occasione per mangiare qualcosa prima del concerto vero e proprio, visto che lì dov’eravamo c’era un self service, quindi panino e via, si aprono i cancelli (erano cordoni, ma vabè)!

Prendiamo posto in quinta fila parterre e alle 21:15 circa ecco che lo spettacolo inizia! Serj si presenta al pubblico con la sua solita e stilosissima giacchetta bianca, camicia lilla e la sua mitica simpatia, regalandoci fra una canzone e l’altra vere e proprie perle di ironia, tradotte in un italiano “serjizzato” che ha strappato alla platea ben più di qualche risata. Tankio ci ha tenuto compagnia per un’oretta e mezza cantando 16 canzoni, di cui 14 dall’album sinfonico e due inedite dal nuovo album in uscita a settembre, reinterpretate anch’esse in chiave sinfonica. Che dire, lo spettacolo è filato via liscio come miele, fino all’esibizione di Empty Walls, dove lo scatenamento generato dal carisma di Serj ha chiuso in bellezza una serata già magnifica di per sè!

Quando un concerto simile finisce ti dispiace andare via senza almeno provare a salutare il mito che hai appena visto sul palco, quindi ci siamo diretti verso i cancelli esterni dai quali, teoricamente, sarebbe dovuto uscire Serj Tankian in auto…macchè!! Siamo stati lì fino alle undici e mezza e alla fine ce ne siamo andati per disperazione.

Nonstante la piccola nota di tristezza finale, il concerto è stato splendido, proprio ora sto caricando su YouTube i video che ho registrato e che potete vedere nei link qui sotto:

  1. 1. Soundcheck – Le prove prima del concerto
  2. 2. Feed Us
  3. 3. Lie lie lie
  4. 4. Peace Be Revenged
  5. 5. Saving Us
  6. 6. Disowned Inc.
  7. 7. Empty Walls

 

Per guardare invece le foto vi rimando all’album online che ho preparato appositamente per l’occasione, buona visione!

La settimana della musica volge così al termine.

Waiting for Linkin Park…

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