stuz

sparo solo stronzate

Quoto

Il leggendario Jack Lemmon, nei panni dell'impiegatuccolo C.C. Baxter protagonista della famosa pellicola di Billy Wilder "L'Appartamento", sul finale chiudeva, di fronte al suo capo, lo spietato signor Sheldrake, dicendo che non si sarebbe mai più piegato al suo volere, e lo invitava a dare una prova di se stesso come uomo, o meglio, come "essere umano", citando all'occorrenza quanto gli aveva suggerito il dottor Dreyfus, suo vicino di casa dalle indubbie origini teutoniche: gli disse di essere Mensch, essere umano, o un UOMO che dir si voglia. La vicenda era semplice: il buon Baxter offriva le chiavi del suo appartamento ai colleghi di lavoro perchè questi potessero passare una diciamo "allegra" serata con la propria amante, in cambio di denaro o favori carrieristici nella compagnia in cui tutti lavoravano. La storia va avanti finchè in casa non ci finiscono il suo capo e la ragazza di cui il povero impiegato era innamorato, ma il resto della storia esula dal concetto questo intervento.

Più precisamente, in riferimento a certe brutte vicende di attualità politica, ci si chiede che cosa significhi essere un "Mensch", un uomo, al giorno d'oggi. Ad esempio.. Essere un Uomo, è aver sempre la battuta pronta? Anche pessima volendo, ma comunque sempre pronta, lì sulla punta della lingua… Oppure, è possedere una moltitudine di ville…? O magari, è essere titolari di un impero mediatico in grado di polarizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su certi fatti o certi punti di vista di essi.. O ancora, essere Uomini significa dare, presso le proprie residenze, una moltitudine di feste, dove poter invitare i tuoi collaboratori più stretti a corredo di un reggimento di avvenenti fanciulle, pronte a tutto pur di soddisfare le tue "esigenze". Questo per molti italiani, forse, è essere Uomini. Si sono ripercorsi fin quì gli stereotipi fondamentali del desiderio di soddisfazione per l'Italiano medio: ricchezza, donne, fama, potere, elencati non in ordine di importanza. Cerchio chiuso dunque. Questo è essere Uomini per gli Italiani?

Una volta, quando forse c'era un po' più di serietà, si diceva ad un individuo di genere maschile che essere un Uomo significava avere le PALLE. Non in senso fisico, se sei un maschio la natura ti concede gratis due gadget di quel nome. Per Palle, con la P, s'intende un tratto di carattere che si manifesta con orgoglio, coraggio, amor proprio, ed è un'espressione in genere accostata ad una figura maschile. Ma come l'esperienza ci insegna, spesso sono le donne ad avere molte più "palle" degli uomini e, spesso, pure a diretto discapito degli uomini stessi. Di qualunque livello o estrazione sociale. E l'attualità politica odierna, ci dimostra questo trend ECCOME.

Ragionando quasi per assurdo, per un governante le palle possono essere intese come il mantenimento di un certo senso dello Stato, il difendere le proprie idee e convinzioni e il non cedere alle tentazioni, il non farsi ricattare, il non barricarsi, il rispetto delle regole, sempre e comunque perchè su QUELLE regole si è fatto giuramento, e non su altre. Le palle sono anche il dover dare un buon esempio, elemento più che necessario se si sta parlando di un pubblico ufficiale. Ci vogliono le palle anche per affermare un'etica pubblica che sia condivisibile e rispettabile, e questo non dev'esser visto come un impegno oneroso, ma come un DOVERE legato al proprio incarico, al quale ci si deve attenere. Ci vogliono le palle anche per prendere atto del fatto che il popolo, specialmente per coloro che ti sostengono, ti guarda come un modello da seguire, e che se probabilmente sbaglierai, forse loro ti daranno pure un'altra occasione, ma intanto avrai dato il cattivo esempio e dovrai cercare di non ripeterti proprio perchè i tuoi errori, se re-iterati, non passino come crimine impunito o azione del tutto legittima. E per non perseverare, spesso, anche lì servono le PALLE.

Al contrario, non avere le palle è cedere ai ricatti. Non avere le palle è chiamare sì un esercito di gnocca a casa tua, ma poi essere costretto a doverla non solo pagare in contanti, ma dargli casa ed affitto pagato in una zona bene di Milano 2, e pure un lavoro! E non un lavoro qualunque.. Tipo consigliere regionale! E non in Molise.. In Lombardia! Ad 8 mila euro al mese! Ehsi, perchè prostituirsi nella residenza del Presidente del consiglio dei ministri, PER il presidente del consiglio dei ministri, a queste grandi donne, a un certo punto potrebbe pure non bastare. E spesso devi fare tutto ciò per fare in modo che queste stesse elevatissime personalità evitino poi di infangare il tuo nome sui giornali per ripicca, raccontando magari certe cose pure un po' inconfessabili. Come che sei andato a letto con una minorenne, tu che nella fattispecie hai 70 e rotti anni e sei viscido dentro e fuori. Le palle stanno anche qui. E poi, se sotto ricatto devi pure telefonare di persona alla centrale di polizia di Via FateBeneFratelli per tirare fuori la medesima 17 enne, colpevole di furto, dicendo che si tratta della nipote di tal presidente di una nazione vicina, allora vuol dire che proprio le palle te le sei ingoiate, o te le sei fatte ingoiare, durante una delle tue amate feste.

Indubbiamente però, servono delle palle per incolpare la procura di Milano per la tua conclamata e malata perversione, per la tua debolezza, per la tua incompetenza e per il fatto di esserti fatto circondare dalla feccia della feccia, tanto appetibile esteriorimente quanto pericolosa nelle intenzioni. Servono delle palle anche per andare in televisione e raccontare la favola della storia d'amore di due anni di età per coprire, in maniera che più maldestra di così non si poteva, le tue squallide abitudini neo-rinascimentali che tanta gente da poco come chi ti elegge può invidiarti e che ora, finalmente, potrebbe essere la prima causa della tua meritata fine. Non è tutto. Ti mancano le palle di difenderti laddove c'è chi ti contraddice. Ti mancano le palle di difenderti nelle sedi che competono ai normali cittadini italiani, sudditi e in parte complici di questa situazione. Ti mancano le palle di difenderti da un'accusa pesante come "sfruttamento della prostituzione MINORILE" e di "CONCUSSIONE" di fronte ai corpi di chi ti accusa, lasciando ai tuoi miseri avvocati-avvoltoi, ratti di ufficio, il gramo compito di ricavare una scorciatoia procedurale per salvarti la sedia dal carcere.

Alcuni dei tuoi fidi elettori oggi ti stimano anche perchè, giustamente, credono che circondarsi di belle donne non sia reato. Anzi, come dici tu, è un pregio da Uomo. Loro mancano però di accortezza in due punti. Se le donne in questione ti ricattano, e per coprire uno scandalo pesante arrivi a commettere pure un reato, allora sei COGLIONE. Secondo, se la minorenne in questione fosse una delle loro figlie, forse ti direbbero anche che sei sì un Uomo, ma un uomo di MERDA.
 

 

Giulio "Evilkittie" Bernardini

La tua mente mente

L’altro giorno stavo pensando a quanto gli omosessuali (gay e lesbiche indistintamente) siano sessualmente egoisti nei confronti degli etero (qua la mano, Ratzinger! *swissh* he-heeey).
Tutto quello che un omosessuale da’, viene preso da qualcuno che quella cosa già ce l’ha! E’ uno vero spreco questo! Per ogni coppia di omosessuali felici, c’è potenzialmente una coppia di eterosessuali tristi…questa è una vera ingiustizia! Insomma è come se a tavola ci fossero 4 persone e due piatti, uno con 4 patate e l’altro con 4 salsicce (notata la sottile ironia?). Mettendo che nessuno degli invitati sia vegetariano od affetto da qualche disturbo alimentare o malattia, la cosa migliore sarebbe che ciascuno di essi possa mangiare una salsiccia e una patata.

Se uno prende due patate o due salsicce si generano dissensi in tavola! Se poi si prendono 3 cose, qualcuno rimane a bocca asciutta ma questo è un altro discorso…
Penso che la cosa migliore sia che tutti gli omosessuali maschi diventino lesbici e le femmine diventino frocie, in questo modo si sarebbe ancora omosessuali, ma almeno si riporterebbe l’equilibrio…credo.

Parlando d’altro, ho constatato come anche la più schifosa, la più puzzolente, la più nauseante cosa a questo mondo possa in verità nascondere intrinsecamente alcuni aspetti positivi non da poco. Sto parlando, qualora non si fosse capito, della Merda.

Avete mai fatto caso a quanto sia salutare, socialmente parlando, discutere di come e di quando si va a cagare?
Rifletteteci un secondo: tutti diventano immediatamente sinceri, non c’è motivo di mentire o di fare tanto gli schizzinosi dal momento che TUTTI caghiamo nella vita. In quei momenti di dibattito goliardico tutti tirano fuori qualche storiella divertente o qualche aneddoto capitato qualche volta mentre si era al cesso, dei tipi e delle dimensioni delle cacche fatte in passato, di quanto alcune tipologie puzzino di più rispetto ad altre, del rumore che fanno quando toccano il fondo e come questo dipenda anche dalla loro forma, o anche gli ingredienti culinari che ci stimolano meglio e che causano un maggior o minor fetore. Insomma, tutti allargano le proprie conoscenze e nessuno si prende troppo sul serio, ma si tratta di discorsi sinceri, tutti si denudano di ogni pudore dinnanzi agli altri interlocutori, e quando questo accade la discussione si anima pacificamente, non ci sono limiti, si ride, si scherza e questo porta inevitabilmente ad una miglior interazione con i presenti. Perchè litigare, quando il massimo che si può fare è denigrare se stessi?
Ricordo che hanno fatto un esperimento poco tempo fa: in un ufficio di marketing sull’orlo del fallimento, uno psicologo ha avuto la brillante idea di lanciare una curiosa iniziativa: andare a lavorare completamente nudi. La cosa ha portato, non solo un innalzamento degli utili (e forse anche di qualcos’altro) ma anche una ricostruzione dei rapporti interpersonali a dir poco strepitosa. Credo che le due cose siano strettamente correlate. Il denudarsi di ogni pudore, fisico o morale che sia, porta benessere alla persona.

Non c’è niente da fare, i discorsi su cagate e scoregge mettono sempre tutti d’accordo, inoltre è bello constatare quanto l’uomo riscopra se stesso parlando di merda. Fa riflettere, sì sì…

 

A questo punto se non ve lo foste già chiesto ve lo faccio notare io: che diavolo c’entra il titolo di questa sparata con tutto il resto?
Niente. Era da un pò che volevo intitolare una mia sparata con quella frase, lo faccio ora così mi tolgo il pensiero.

EDIT: Piccola constatazione personale. Trattando di questi temi in questo post credo che attrarrò sicuramente qualche pervertito, essendo le keywords principali di questo articolo “lesbiche”, “gay”, “merda” e robe affini…
Ma non me ne frega nulla a dir la verità.  Vedremo Google Analytics cosa avrà da dire a riguardo, fra qualche settimana

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