stuz

sparo solo stronzate

Voce dallo scantinato

OK, basta così, ho necessità di scrivere qualcosa, di dire la mia a qualcuno, di gettare parole al vento anche solo per il bisogno di farle uscire dalla mia testa, visto che è da una vita, oltre due anni, che non esterno in questo modo pensieri sul mio cesso di blog. C’è rischio che i pensieri facciano la muffa e che dentro il cranio mi si formino cattivi odori e siccome A ME non piace vivere nella monnezza, eccomi di nuovo qui, senza niente di davvero concreto da dire, ma che dirò ugualmente, a costo di parlare per righe intere del nulla e del cazzo che vi frega.

continua

Non è niente di grave

Da circa un’ora è il 6 di Gennaio, l’ultimo giorno di queste orrende festività natalizie, le peggiori da che ho memoria. Passate queste due settimane ho come la sensazione di aver sprecato tutto il tempo avuto a disposizione, o quasi, tra letto e PC. Poche occasioni? Pochi stimoli? Poca voglia forse. L’unica coclusione a cui sono arrivato è che a me sono proprio le vacanze a mettere di cattivo umore; tutti i tipi di vacanze, anche i weekend.

continua

Tarzanelli del web

Poi uno dice che non vuole averci niente a che fare, e ti credo! Mi spiegate che cazzo è diventato oggi Facebook?
Entri e apri una qualsiasi pagina a caso, per qualsiasi motivo, e che diavolo ti trovi davanti? Un’accozzaglia pressochè infinita di STRONZATE, postata da gente che non sa che fare e tenta disperatamente di emergere da un immenso e schifoso mare di merdosi egocentrici come lui.
Ben vengano le argomentazioni serie, i gruppi di discussione, le pagine dedicate ad iniziative ed organizzazioni, ma perchè deve ribollirmi il sangue leggendo gli interventi (o i commenti, ancora peggio) scritti dai poppanti?

continua

Trenitalia, Gruppo Ferrovie dello Stronzo

{jumi [*14]}Cari fottuti pezzenti di Trenitalia,
sono un vostro per-forza-di-cose cliente e ritengo che il vostro modo di trattare chi vi da da mangiare sia una presa per il culo a qualsiasi diritto di dignità che una persona possa avere.
Voglio sorvolare sugli assurdi ed esagerati prezzi che fate per farci salire sui vostri pidocchiosissimi treni. Normalmente uno si sarebbe aspettato che dopo l'ingresso in scena dell'alta velocità i prezzi dei treni 'normali' sarebbero scesi, o quantomeno rimasti uguali…
Ma ovviamente no, sono addirittura saliti, e quelli della TAV sono stratosferici. Sembra quasi che dal momento in cui non si viaggia con l'alta velocità nessuno merita più alcun comfort. Vabè, avevo detto che sorvolavo e quindi sorvolerò (brutte fottute teste di cazzo pezzenti figli di puttana di merda).
Quindi NON SOLO i prezzi sono stratosferici per le porcherie che offrite, ma devo anche sopportare di pagare il prezzo che una volta era chiesto per viaggiare in Eurostar, rischiando di beccarmi una merda di ex-Intercity con le sue cabine da 6 posti che puzzano di piedi e di merda con quei corridoi del cazzo, che una carrozza su tre c'è pure il rischio che sia inagibile!
Ma tanto a voi che cazzo ve ne frega? Ora che c'è la TAV Intercity ed Eurostar sono roba per poveracci, quindi fondiamoli, chiamiamoli Eurostar City, i treni sono gli stessi ma da ora in poi avranno lo stesso nome…e visto che ci siamo, alziamo il prezzo e togliamo dall'ex-Eurostar il vagone bar. Razza di coglioni!
Lunedì scorso ho dovuto sopportare per 3 ore la puzza di profughi in quella merda di Intercity, per colpa della vostra inettitudine. Ho pagato per un posto prenotato in un Eurostar e mi sono ritrovato in piedi in quello che una volta era conosciuto come un cazzo di Intercity Notte (ed erano le 13:00), senza aria condizionata, senza posto a sedere, in mezzo a un fottuto corridoio di 50cm dove a malapena si riusciva a passare con i bagagli…in mezzo ad altrettanta gente sudata e stanca, con le valigie in mezzo alle palle che rendeva difficoltoso muoversi! E tutto questo perchè mi avete riservato un posto in una carrozza INAGIBILE! Maledetti sacchi di sterco inutile!
Ma la cosa che mi fa girare ancora di più il cazzo, è il vostro modo di gestire i rimborsi! Spiegatemi ora, con che coraggio e con quale faccia di cazzo, fottuti stronzi, potete rimborsare fino a un massimo del 20% del biglietto, con un pidocchiosissimo buono sconto da utilizzare ENTRO UN ANNO per la STESSA TRATTA! Ditemi quanti poveracci fino ad ora hanno avuto il fegato e le palle adatte di presentarsi allo sportello informazioni, fare la fila con i vostri impiegati incapaci, prendere il buono e riutilizzarlo per la stessa tratta. Quanti!? Razza di deficienti mongoloidi! Tra tutto potrei anche accettare un rimborso del 20%, in fondo io il viaggio l'ho fatto, ad arrivare sono arrivato, ma se sapevo che era così pagavo meno e mi beccavo un biglietto senza prenotazione.
Sceso in stazione ho anche provato ad andare allo sportello informazioni. Prima di me c'erano un signore ed un tizio di colore. Nemmeno il tempo di arrivare che il primo della fila finisce e l'impiegato aldilà dello sportello si alza e va ad aprire un'altra cassa della biglietteria e già ce n'erano due aperte. A quel punto non c'ho visto più.
Tenetevi i soldi, e con la differenza di quello che MI DOVETE pagatevici le cure per l'infinita quantità di emorroidi al culo che vi verranno, e questo lo dico da parte di tutti gli italiani, gli extracomunitari, gli stranieri e i turisti che avete preso per il culo per tutti questi anni.

Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. {moshide hidden L'insulto continua…|Trenitalia di merda.}Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.        Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda       . Trenitalia di merda.   Trenitalia di merda.  Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.  Trenitalia di merda.   Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.          Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda.   Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.        Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda       . Trenitalia di merda.   Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.    Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.   Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.          Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.      Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.        Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda       . Trenitalia di merda.   Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.    Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.   Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.          Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.      Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.        Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda       . Trenitalia di merda.   Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.    Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.   Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.          Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.      Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.        Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda       . Trenitalia di merda.   Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.    Trenitalia di merdaTrenitalia di merda.   Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda.          Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.     Trenitalia di merda.    Trenitalia di merda. Trenitalia di merda. Trenitalia di merda.      Trenitalia di merda.  {/moshide}

Uva

Se sei arrivato in questa pagina cercando di risolvere i problemi di boot di Windows 7 in seguito all’installazione (o alla disinstallazione) di Linux, sei nel posto SBAGLIATO. Si tratta semplicemente di un articolo a scopo di sfogo personale contro tutti i FIGLI DI PUTTANA vari ed eventuali che hanno portato me e molti altri come me nella tua stessa situazione.
Ti interessa? Bene, partiamo dal principio…

Come al solito sono un mongoloide e quindi mi sono detto: “Vaffanculo, stavolta devo assolutamente riuscire a conciliarmi con Linux ed installarne una distro in dual boot con Windows 7!”.

Dopo un’infinita serie di peripezie con openSUSE che nemmeno ti sto ad elencare decido di installare Kubuntu.
Tutto bene, l’installazione è andata a buon fine e i due SO giravano bene in parallelo. Tutto fino a quando, come al solito, i driver grafici proprietari di AMD non essendo ancora ben supportati hanno mandato a puttane tutto quanto! Ora io dico, MA CRISTO SANTO, sono 6 mesi che quella fottuta scheda video è in commercio! Quando cazzo vi sbrigate a supportarla come si deve? Non me ne frega un cazzo che le cose non mi sono dovute perchè voi lavorate gratuitamente, io sono un utente medio ed ignorante ed in quanto tale (visto che Ubuntu è nato per i cazzoni-finti-pentiti-di-Windows) voglio che le cose si materializzino all’istante sotto i miei occhi!

Decido quindi di mandare a fare in culo Linux e tutti i suoi fottuti seguaci di merda e cancello le due partizioni che mi aveva creato, lasciando al DVD di Windows 7, l’importante compito di ripristinare il Master Boot Record del sistema. L’ho già fatto in passato, lo faccio di nuovo, sarà di nuovo un successo, nessun problema, che vuoi che capiti!?

STO CAZZO, figlio di una puttana! Per inspiegabili motivi dopo le operazioni di ripristino nel quale mi si rassicurava teneramente che tutto era OK, tutto era andato secondo i piani, come previsto….al riavvio il computer è MORTO, senza un minimo cenno di avvio di un cazzo rancido di niente! Mannaggia la sacrestia presbiteriale svizzera!
Decido quindi di ritentare con operazioni specifiche di ripristino boot via console, riavvio e niente! A quel punto hanno iniziato a girarmi vorticosamente i coglioni. Avvio di nuovo Ubuntu, in versione Live stavolta, per guardare lo stato del disco e guardacaso la partizione dove prima era installato Windows non è più leggibile!!! Ma che cazzo è successo!?
Morale della favola: ho passato tutto il sabato a cercare e provare soluzioni alla questione, quantomeno per recuperare un minimo di dati dalla partizione di sistema, senza riuscire a cavarne un maledettissimo ragno secco di merda dal buco.

…e alla fine ho dovuto formattare! Avete presente quando inciampate, traballate per qualche secondo sperando di riuscire a non collassare a terra? La formattazione è stato il tonfo, il miserabile fallimento. In questo momento sto fissando lo schermo a 800×600 pixel di risoluzione, il sistema di nuovo vergine, con lo sguardo pregno di delusione, ancora per colpa di Linux, ancora per colpa di Microsoft.

Mi fate schifo. Non riesco neppure ad esprimere il mio disprezzo, non ricordo neppure quanti e quali dati possa aver perso, dal tanto tempo che è passato senza avere problemi di sorta…
Andate a fare in culo voi, chi vi supporta, chi non sa dare soluzioni concrete, e chi ha inventato il master boot record.

E possa andare a fare in culo anch’io la prossima volta che mi viene anche solo da PENSARE la parola Linux! Possa andarci io come voi, stronzi filo-pinguini di merda!
Foss’anche vero che l’uva è acerba direste comunque che è buonissima per giustificare a voi stessi l’immane sforzo che avete compiuto per arrivarci.

Quoto

Il leggendario Jack Lemmon, nei panni dell'impiegatuccolo C.C. Baxter protagonista della famosa pellicola di Billy Wilder "L'Appartamento", sul finale chiudeva, di fronte al suo capo, lo spietato signor Sheldrake, dicendo che non si sarebbe mai più piegato al suo volere, e lo invitava a dare una prova di se stesso come uomo, o meglio, come "essere umano", citando all'occorrenza quanto gli aveva suggerito il dottor Dreyfus, suo vicino di casa dalle indubbie origini teutoniche: gli disse di essere Mensch, essere umano, o un UOMO che dir si voglia. La vicenda era semplice: il buon Baxter offriva le chiavi del suo appartamento ai colleghi di lavoro perchè questi potessero passare una diciamo "allegra" serata con la propria amante, in cambio di denaro o favori carrieristici nella compagnia in cui tutti lavoravano. La storia va avanti finchè in casa non ci finiscono il suo capo e la ragazza di cui il povero impiegato era innamorato, ma il resto della storia esula dal concetto questo intervento.

Più precisamente, in riferimento a certe brutte vicende di attualità politica, ci si chiede che cosa significhi essere un "Mensch", un uomo, al giorno d'oggi. Ad esempio.. Essere un Uomo, è aver sempre la battuta pronta? Anche pessima volendo, ma comunque sempre pronta, lì sulla punta della lingua… Oppure, è possedere una moltitudine di ville…? O magari, è essere titolari di un impero mediatico in grado di polarizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su certi fatti o certi punti di vista di essi.. O ancora, essere Uomini significa dare, presso le proprie residenze, una moltitudine di feste, dove poter invitare i tuoi collaboratori più stretti a corredo di un reggimento di avvenenti fanciulle, pronte a tutto pur di soddisfare le tue "esigenze". Questo per molti italiani, forse, è essere Uomini. Si sono ripercorsi fin quì gli stereotipi fondamentali del desiderio di soddisfazione per l'Italiano medio: ricchezza, donne, fama, potere, elencati non in ordine di importanza. Cerchio chiuso dunque. Questo è essere Uomini per gli Italiani?

Una volta, quando forse c'era un po' più di serietà, si diceva ad un individuo di genere maschile che essere un Uomo significava avere le PALLE. Non in senso fisico, se sei un maschio la natura ti concede gratis due gadget di quel nome. Per Palle, con la P, s'intende un tratto di carattere che si manifesta con orgoglio, coraggio, amor proprio, ed è un'espressione in genere accostata ad una figura maschile. Ma come l'esperienza ci insegna, spesso sono le donne ad avere molte più "palle" degli uomini e, spesso, pure a diretto discapito degli uomini stessi. Di qualunque livello o estrazione sociale. E l'attualità politica odierna, ci dimostra questo trend ECCOME.

Ragionando quasi per assurdo, per un governante le palle possono essere intese come il mantenimento di un certo senso dello Stato, il difendere le proprie idee e convinzioni e il non cedere alle tentazioni, il non farsi ricattare, il non barricarsi, il rispetto delle regole, sempre e comunque perchè su QUELLE regole si è fatto giuramento, e non su altre. Le palle sono anche il dover dare un buon esempio, elemento più che necessario se si sta parlando di un pubblico ufficiale. Ci vogliono le palle anche per affermare un'etica pubblica che sia condivisibile e rispettabile, e questo non dev'esser visto come un impegno oneroso, ma come un DOVERE legato al proprio incarico, al quale ci si deve attenere. Ci vogliono le palle anche per prendere atto del fatto che il popolo, specialmente per coloro che ti sostengono, ti guarda come un modello da seguire, e che se probabilmente sbaglierai, forse loro ti daranno pure un'altra occasione, ma intanto avrai dato il cattivo esempio e dovrai cercare di non ripeterti proprio perchè i tuoi errori, se re-iterati, non passino come crimine impunito o azione del tutto legittima. E per non perseverare, spesso, anche lì servono le PALLE.

Al contrario, non avere le palle è cedere ai ricatti. Non avere le palle è chiamare sì un esercito di gnocca a casa tua, ma poi essere costretto a doverla non solo pagare in contanti, ma dargli casa ed affitto pagato in una zona bene di Milano 2, e pure un lavoro! E non un lavoro qualunque.. Tipo consigliere regionale! E non in Molise.. In Lombardia! Ad 8 mila euro al mese! Ehsi, perchè prostituirsi nella residenza del Presidente del consiglio dei ministri, PER il presidente del consiglio dei ministri, a queste grandi donne, a un certo punto potrebbe pure non bastare. E spesso devi fare tutto ciò per fare in modo che queste stesse elevatissime personalità evitino poi di infangare il tuo nome sui giornali per ripicca, raccontando magari certe cose pure un po' inconfessabili. Come che sei andato a letto con una minorenne, tu che nella fattispecie hai 70 e rotti anni e sei viscido dentro e fuori. Le palle stanno anche qui. E poi, se sotto ricatto devi pure telefonare di persona alla centrale di polizia di Via FateBeneFratelli per tirare fuori la medesima 17 enne, colpevole di furto, dicendo che si tratta della nipote di tal presidente di una nazione vicina, allora vuol dire che proprio le palle te le sei ingoiate, o te le sei fatte ingoiare, durante una delle tue amate feste.

Indubbiamente però, servono delle palle per incolpare la procura di Milano per la tua conclamata e malata perversione, per la tua debolezza, per la tua incompetenza e per il fatto di esserti fatto circondare dalla feccia della feccia, tanto appetibile esteriorimente quanto pericolosa nelle intenzioni. Servono delle palle anche per andare in televisione e raccontare la favola della storia d'amore di due anni di età per coprire, in maniera che più maldestra di così non si poteva, le tue squallide abitudini neo-rinascimentali che tanta gente da poco come chi ti elegge può invidiarti e che ora, finalmente, potrebbe essere la prima causa della tua meritata fine. Non è tutto. Ti mancano le palle di difenderti laddove c'è chi ti contraddice. Ti mancano le palle di difenderti nelle sedi che competono ai normali cittadini italiani, sudditi e in parte complici di questa situazione. Ti mancano le palle di difenderti da un'accusa pesante come "sfruttamento della prostituzione MINORILE" e di "CONCUSSIONE" di fronte ai corpi di chi ti accusa, lasciando ai tuoi miseri avvocati-avvoltoi, ratti di ufficio, il gramo compito di ricavare una scorciatoia procedurale per salvarti la sedia dal carcere.

Alcuni dei tuoi fidi elettori oggi ti stimano anche perchè, giustamente, credono che circondarsi di belle donne non sia reato. Anzi, come dici tu, è un pregio da Uomo. Loro mancano però di accortezza in due punti. Se le donne in questione ti ricattano, e per coprire uno scandalo pesante arrivi a commettere pure un reato, allora sei COGLIONE. Secondo, se la minorenne in questione fosse una delle loro figlie, forse ti direbbero anche che sei sì un Uomo, ma un uomo di MERDA.
 

 

Giulio "Evilkittie" Bernardini

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