stuz

sparo solo stronzate

La prima uscita a solo un euro

Mentre mi accingo a concludere la mattinata lavorativa, mi sono ricordato di avere un weblog in cui scrivo cagate e mi sono detto “ehy, ieri sera dopo cena, io e i miei commilitoni abbiamo discusso di un bell’argomento degno di questo sito, perchè non condividerlo?”.

Ebbene eccomi qui. Di cosa si parla oggi? Ma ovviamente delle raccolte in edicola ad uscite settimanali!
Avete capito quali sono…quelle che ti fregano ben bene con la pubblicità super esaltante ed “un prezzo eccezionale” (Del Prado), cominciando con la prima uscita che ti costa un’inezia, per continuare poi a prezzi esponenzialmente più alti.

Ora, non dico che debbano essere delle cose infime ed inutili, quali esempi migliori di “Esplorando il corpo umano” e “Dinosauri” che all’epoca della mia infanzia spopolavano tra i ragazzi. Hanno avuto talmente successo che li riproponevano a distanza di un paio d’anni…
Non dico neppure che tutti debbano eguagliare tale successo, ma sant’iddio….

Ok, mettiamo che io sono il tizio che decide su cosa basare la collezione, cosa può venirmi in mente? Francobolli? Nah, troppo scontata e banale. Carte telefoniche? Potrebbe anche darsi, ma sono davvero tante! A questo punto finisco le idee e prendo la prima cosa che mi vedo passare davanti: un taxi! Ecco l’idea! Farò una collezione sui taxi storici nel mondo.
A questo punto io, potenziale acquirente, vedo la pubblicità in TV nella quale viene mostrata una collezione di milleseicentonovanta modellini di taxi diversi, messi tutti in una splendida bacheca in vetro di Murano e dei tizi in giacca e cravatta tutti sorridenti che la rimirano orgogliosi di se stessi…tutto questo secondo la LORO visione delle cose. La MIA visione delle cose è leggermente più realistica: una persona sana di mente, o almeno con un briciolo di spirito di conservazione economico, o chiunque non abbia mai lavorato nel mondo dei taxi in vita sua, non se lo sognerebbe neppure di andare a spendere millanta euro per una collezione così stupida e inutile, per poi ritrovarsi con una tonnellata di modellini del cazzo senza sapere dove metterli. Insomma, come possono sperare che una collezione di modellini di taxi possa riscuotere successo? Se poi mettiamo pure che dalla terza uscita in poi il prezzo sale ai 10 euro in su, allora la croce è sistemata! Ho fatto l’esempio dei taxi ma ce ne sono molti altri, un altro che ricordo, seguendo la stessa scia è quello dei modellini dei camion dei vigili del fuoco, oppure le targhe automobilistiche del mondo, oppure, i modellini di Roma ed i suoi nemici…scandalosi.
“Finalmente una eccezionale collezione di miniature sui guerrieri dell’antichità!” Finalmente, cazzo!

Tutte queste collezioni le vedi in edicola la prima settimana, poi spariscono inesorabilmente poichè non vi è più richiesta, ma perchè non risparmiarsi la fatica la prossima volta?
C’è da rendere lode alla DeAgostini che invece riesce a sfornare delle cose un minimo  più interessanti o che almeno durano un tantinello di più, anche se comunque la gente non ha alcuna voglia di spendere quello sfracco di soldi per una collezione che terminerà due anni dopo, specie nell’era digitale.

Dal canto mio ho finito la collezione dei dinosauri, quella in cui si doveva costruire il t-rex e il triceratopo fosforescenti, che mito! 8 raccoglitori da 13 fascicoli ciascuno, utilizzati una volta e una volta soltanto: quando li scartavo. Adesso saranno 10 anni che stanno lì a prendere la polvere…

Me li rivendo! Qualuno li vuole? Il primo fascicolo, con un mazzetto di peli del pube di Stuz a solo 1€ e la seconda uscita, con fascicolo e scatarrata in bustina, a 10€!
Un prezzo eccezionale. Del Prado.

Spot per imbecilli

{jumi [*14]}Francamente non sono solito guardare la TV, la guardo solo in momenti strategici della giornata in cui non potrei fare altrimenti, quali i pasti oppure di sfuggita a casa di amici e parenti oppure, non so, in poche altre fugaci occasioni.

Fattostà che non la guardo. Ma quello che vedo quando la guardo mi lascia basito e allo stesso tempo indispettito.
Potrei citare centinaia di cose che nella TV non vanno proprio, ma una cosa mi ha negativamente colpito più delle altre: la pubblicità.

Macroargomento quello della pubblicità, ci sono molti spot carini, altri seri, alcuni molto stilosi ed altri ancora che rasentano un'arte che non ha nulla da invidiare ai film di Hollywood. Ma ce ne sono certe…

Per esempio, la pubblicità che ora come ora davvero non riesco a sopportare, complice anche l'infima realizzazione e lo stupidissimo messaggio, è la pubblicità della Tim, quella con Belèn Rodriguez per intenderci. Cioè, ma porca miseria! Tralasciando il fatto che (che mi crediate o no) a me quella donna sta sulle palle, la reputo immeritevole (come altre centinaia di persone) di stare in TV, non avendo nessun tipo di esperienza che giustifichi la cosa. A prescindere da questo, è una cosa vomitevole il fatto che si sfrutti il suo corpo per una pubblicità che senza di lei, non essendoci nient'altro da guardare, sarebbe altamente stupida, inutile e controproducente per il prodotto sponsorizzato.
Ragioniamoci un attimo: ci sta quel coglione di Christian De Sica, intrappolato oramai da un decennio almeno nelle sue classiche espressioni da marpione deficiente, che va facendo battute che alla meglio potevano anche funzionare negli anni '80, ma che oggi come oggi risultano cretine e NON FANNO RIDERE. D'altronde è così anche per i merdosissimi film di fine anno dove è coinvolto, quindi…che ci stupiamo a fare.
E insomma c'è questo tizio, che si trascina dietro una topona il cui unico scopo è quello di essere una topona e vengono sempre coinvolti in delle improbabili disavventure della durata di 30 secondi, nelle quali vengono dette due battute a caso, senza nè capo nè coda e senza preoccuparsi del fatto che non facciano ridere per niente. Ma tanto alla fine la cosa che conta è fare un finale ad effetto, e siccome la coppia da sola non ce la fa, ci pensa Lady Gaga in sottofondo della quale viene accentuato solo il "verso" chiave, come a sottolineare il fatto che è appena stata detta una battuta (non ve ne eravate accorti eh?) e che la pubblicità è finita. Si ma alla fine…che cazzo hanno detto? Su cosa si voleva portare l'attenzione? Sul prodotto della Tim o su Belen? No perchè ora che ci penso non ricordo affatto qual'era l'offerta, lo sconto o il prodotto da pubblicizzare.

Insomma, l'unico effetto che mi fanno 'ste pubblicità è quello di rendermi più antipatici i personaggi della tv, più di quanto non lo fossero già prima.

Prendiamo il caso del gelato Grand Soleil. MACCRISTO!! Due cerebrolesi che a tavola parlano sempre delle stesse cose!
Nuovo vicino: di cosa ha bisogno? Del gelato per gli ospiti. Bene, gli passo quello mio, ma non prima di avergli spiegato come viene fabbricato, quali sono le sue proprietà, quant'è buono e quant'è bello!
Seconda volta, il vicino di cosa ha bisogno? Di 7 (sette!) gelati Grand Soleil…e qual'è il problema? Nel frigo ho solo quelli, ne ho talmente tanti che li ho dovuti mettere ad incastro come il Tetris o come il camion dei Kinder Pinguì, quando apro lo sportello del frigo devo stare attento a quale prendo perchè potrebbe crollare tutto! Quindi prenditi'sti 7 gelati, ma prima fatti dire perchè sono così cremosi, perchè facilitano la digestione, che sono privi di conservanti o-che-cazzo-ne-so-io…
Alla fine della cena si scatena anche una spassosa gara di rutti, con la scusa del gelato che fa digerire, e quindi tutti giù a dare il meglio di se stessi!
Terza volta: incontro il vicino al supermercato, "Salve come sta? Tutto bene?" "Quasi, sto cercando…" prima ancora che finisca la frase, sapendo già di che cazzo sta parlando lo anticipo dicendo "i Grand Soleil?" e lui "LUI!" Eh, non avevo dubbi, mi segua! Lo porto davanti ad una catasta infinita di gelati Grand Soleil, come se il supermercato vendesse solo quelli (che poi, nella vita reale, relegano giusto una decina di confezioni nei pressi delle casse), iniziando a fare pure da guida turistica! Oramai il mio vicino potrebbe quasi laurearcisi su sto cazzo di Grand Soleil (Ah! Ho anche una figlia che tengo lì affianco a me giusto per far sembrare che io sia una madre di famiglia normale).
Quarta volta: il vicino è invitato a mangiare a casa mia. Finiamo di pranzare e dice "Mah, sarebbe perfetto questo pranzo se ci fosse un Grand Soleil." Potevamo forse concludere il pasto senza? Stavolta pure mia figlia si cimenta in una puntata di Super Quark su sto fottuto Grand Soleil, roba che se il vicino non impara stavolta vuol dire che è sordo!

Insomma alla fine in quattro spot (potrebbero essere di più, ho perso il conto) questo cazzone avrà divorato forse seimila gelati Grand Soleil, roba da denuncia!
Guardate, io non li ho mai comprati i Grand Soleil, ma dopo tutto questo ingurgitare gelati, vaffanculo, m'è venuta la nausa a priori. Personaggi così stupidi e dalle espressioni ebeti per la serie "sono un comico della TV, il mio personaggio fa ridere sempre", scene così grottesche che nel mondo non si vedrebbero mai e poi mai. Ecco come secondo me sarebbe andata nella vita reale:

Prima volta: il vicino si presenta.
"Salve, mi servono dei gelati Grand Soleil."
"Salve, piacere. Presentarsi magari no, eh? Comunque ne ho solo uno, glielo vado a prendere."

Seconda volta: il vicino ha finito i gelati.
"Salve, ho organizzato una cena con degli amici, ma siamo a corto di Grand Soleil, mica gliene avanzano sette?"
"SETTE!? No, li ho finiti. Mi spiace… (e anche se li avessi avuti te li andavi a comprare, pidocchio!)"

Terza volta: il vicino al supermercato
"Figlia mia giriamo al largo dal vicino che è uno stronzo."

Quarta volta: Il vicino non viene nemmeno invitato a pranzo!

RESOCONTO FINALE: nonostante tutto le pubblicità sono un successo e i prodotti riescono a vendere molto. I motivi?
1) Una cosa che rimane impressa nella memoria della gente, anche e soprattutto se si tratta di una cosa stupida, ha più probabilità di successo di una più ragionata e profonda ma che viene dimenticata presto (concetti base di Marketing).
2) Le persone sono stupide.

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